Pubblicato da: Amministrazione | 10 luglio 2010

IL 65 MI LEGITTIMA A PARLARE. DA RAGIONIERE – di Andrea Di Bella

IL 65 MI LEGITTIMA A PARLARE. DA RAGIONIERE

di Andrea Di Bella

Andrea Di Bella

Un’altra vittoria. E non del tutto scontata. Questa grande, lunga, estenuante esperienza mi ha tracciato forte sul corpo certi modi, un certo stile che sarà il mio, per sempre. Il 65 scritto sul tabellone mi legittima a parlare, e da Ragioniere. Mi legittima a parlare più di quanto io non abbia mai fatto durante questo anno e tutti gli altri precedenti. Quattro anni da Rappresentante e uno da Consigliere alla Consulta Provinciale. A Catania qualcuno arrivò a dirmi che la Ragioneria di Paternò ha avuto il Rappresentante d’Istituto più longevo e più esperiente della provincia di tutti i tempi. Non me ne vanto, questo significa che sono rimasto dentro per un tempo troppo lungo.

In un mio discorso al Comitato Studentesco, qualche settimana fa, dissi apertamente che quando uno studente viene rimandato le motivazioni possono essere due. La prima è che sei un cretino, un pirla, un nullafacente. La seconda è l’esatto opposto. Sei mediamente intelligente, sai parlare e vai contro il potere, contro chi regola la vita di una comunità, contro quegli equilibri che se sfiorati rischiano di comprometterti. E anche contro la classe docente. Ebbene, io credo di essere andato contro tutto. E con coraggio.

Nel corso di questo mio tanto agognato quinto anno ho avuto a che fare con docenti frustrati, del tutto capaci meno che di svolgere correttamente il proprio lavoro. Essere insegnanti significa anche essere educatori, e in quanto ad educazione molti sono sprovvisti. Figuriamoci se dovessero insegnarla agli altri. Ho preteso che mi venissero impartite quelle nozioni minime che la scuola può offrirti. Il resto, l’educazione, la lascio alla mia famiglia e soprattutto a me stesso. Non ho mai creduto che la scuola e i docenti che la popolano potessero anche solo minimamente arricchire gli studenti sul piano umano, dei rapporti. Meno qualche sparuto episodio di vicinanza, ho avuto a che fare con dei perdenti nella vita e nel lavoro, sbugiardati più e più volte senza che si rendessero conto del vuoto che gli si faceva attorno,  anche fra i colleghi, e senza rendersi conto del ridicolo di cui andavano ricoprendosi giorno dopo giorno.

Ho imparato davvero tantissimo, a guardare negli occhi senza avere paura e a costringere chi mi è stato davanti a ricorrere all’unico mezzo con cui mi si poteva battere, la penna sul registro e la bocciatura. Tutto il resto è fuffa, il nulla, la scorrettezza agli antipodi.

Lunedì 12 Luglio si terrà il Consiglio d’Istituto dove sono stato eletto e dove ricoprirò la mia carica fino a nuovo insediamento. Sarà l’occasione, da ragioniere, per parlare guardando negli occhi senza avere neppure quel minimo dubbio che le mie parole possano essere usate contro la mia carriera scolastica, adesso terminata.

Approfitto del mezzo pubblico del sito degli studenti per dire che non smetterò mai di essere a disposizione del mio Istituto. Ho dato tanto e posso ancora dare. Se i futuri Rappresentanti e lo stesso Istituto deciderà che una mano, un consiglio, una collaborazione potranno essere considerate, allora io ci sarò con la forza di sempre. Un saluto a tutti voi.

Andrea Di Bella


Risposte

  1. Tantissimi auguri al “RAGIONIERE”,auguri per tutto…un abbraccio . Adele


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